LA NOSTRA È UNA LUNGA STORIA:

la Scuola nasce nel 1901 grazie al Senatore Ettore Ponti, e il civico 10 della Piazza Alfredo di Dio è da sempre la nostra casa.

Nel 2019 siamo riusciti a concludere un progetto iniziato nel 1998, che ha visto l’edificazione della V sezione, l’allargamento del salone e la costruzione di un nuovo dormitorio al primo piano, per la nanna pomeridiana dei bambini di tre anni.

Per più di 90 anni le suore della Carità hanno accompagnato la scuola, oggi la Direzione è affidata alla dott.ssa Roberta Fusè, con noi dal settembre 2006, e le docenti di sezione sono figure laiche.

Manteniamo la nostra identità religiosa attraverso l’agire educativo e il nostro vivere nel quotidiano l’ispirazione cristiana.

Nel 1992 diventiamo Ente Morale, e nel gennaio 2002 veniamo riconosciuti scuola paritaria con Decr.M. n.746 del 22/01/2002 divenendo a tutti gli effetti agenzia educativa inserita nel sistema scolastico nazionale.

LE FINALITÀ DELLA SCUOLA

I bambini nell’universo Scuola sono soggetti attivi, impegnati in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti e l’ambiente. La scuola materna deve consentire loro di raggiungere traguardi di sviluppo legati: al rafforzamento dell’identità sul piano corporeo, relazionale e cognitivo; la conquista dell’autonomia in contesti relazionali e normativi diversi; e il consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive.

La scuola materna autonoma di ispirazione cristiana ha come obiettivo la formazione del bambino nella sua INDIVIDUALITÀ, IRRIPETIBILITÀ e GLOBALITÀ. 

OBIETTIVI DELL’AZIONE EDUCATIVA

  • la centralità della persona di Cristo e del suo insegnamento, in riferimento alla Bibbia, alla Tradizione, alla Chiesa
  • Il primato della persona considerata come valore e dono di Dio, portatrice di responsabilità e libertà, alla cui crescita va finalizzata tutta l’attività educativo – didattica
  • La valorizzazione di tutte le dimensioni della personalità, fisiche, psichiche e  spirituali per la realizzazioni di uno sviluppo integrale nel rispetto dei ritmi di crescita del soggetto – educando e delle sue esigenze.
  • L’esperienza e la proposta dei valori umani, sociali e religiosi del vissuto quotidiano.
  • Il primato educativo della famiglia prima principale responsabile dell’educazione, chiamata a collaborare in modo continuo e coerente con la scuola per l’educazione dei figli.
  • La testimonianza di vita, di impegno educativo, di professionalità aperta al rinnovamento, di capacità di condivisione e corresponsabilità delle educatrici.
  • La realizzazione di un ambiente comunitario che coinvolga nell’esperienza educativa, secondo una visione cristiana, tutte le sue componenti.
  • L’apertura alla Chiesa locale, il dialogo con la comunità civile e le realtà sociali.
  • L’attenzione particolare e la disponibilità per le situazioni di bisogno.